Consumatori di stupefacenti nel centro storico, controlli interforze: sei segnalazioni in prefettura. Scattano i colloqui e i percorsi socio-riabilitativi

Nel fine settimana controlli anche sui locali della movida: verificati sei esercizi tra via Tortosa, corso Monte Grappa, via Canevari e corso Europa, con irregolarità amministrative riscontrate in uno di questi, tra cui mancata esposizione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, mancata variazione del legale rappresentante e omessi accertamenti acustici

Nel weekend appena trascorso il centro storico è tornato sotto una lente di controllo rafforzata, con servizi serali e notturni pensati per presidiare le zone più frequentate dai giovani e contenere, insieme, criminalità diffusa, spaccio e degrado. Il dispositivo, coordinato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha visto lavorare fianco a fianco polizia di Stato, guardia di Finanza, esercito italiano e polizia locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Liguria e delle unità cinofile antidroga, in una modalità “a più livelli” fatta di presidi, passaggi ripetuti e stazionamenti mirati.

Il dato più immediato sul fronte stupefacenti riguarda sei sanzioni amministrative per detenzione a uso personale: altrettanti soggetti sono stati trovati con cannabis, per un totale di circa 30 grammi, e sono stati segnalati alla prefettura per il primo colloquio e per l’avvio dei procedimenti previsti dalla normativa, che includono anche l’invito a seguire programmi socio-riabilitativi. Durante i pattugliamenti, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati a carico di ignoti ulteriori quantitativi della stessa sostanza, nascosti in anfratti e punti di occultamento lungo le aree controllate.

Parallelamente, sul versante amministrativo, nella serata di venerdì la polizia amministrativa della Questura, insieme alla polizia locale, ha svolto controlli in sei esercizi di trattenimento e somministrazione di alimenti e bevande ubicati in via Tortosa, corso Monte Grappa, via Canevari e corso Europa. In uno dei locali verificati sono emerse alcune irregolarità, tra cui la mancata esposizione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la mancata variazione del legale rappresentante e gli omessi accertamenti acustici, elementi che rientrano in quel pacchetto di adempimenti che, soprattutto nelle zone della movida, incidono direttamente su trasparenza, regolarità e convivenza con il quartiere.
Nel complesso sono state identificate più di duecento persone e verificati numerosi esposti, con un’attività che, nelle intenzioni, mira a mantenere alta la percezione di controllo nelle fasce orarie più delicate e a intervenire sulle criticità prima che si trasformino in episodi più gravi. La Questura segnala che ulteriori controlli sono già previsti nei prossimi fine settimana, per garantire un monitoraggio costante delle aree e dei problemi che emergono con maggiore frequenza.
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